mercoledì 2 dicembre 2009

Cia Abruzzo: "no" al petrolio, "si" ad un corretto uso del territorio e delle sue vocazioni


Cia Abruzzo:

La Cia Abruzzo esprime la propria soddisfazione per il disegno di legge, approvato dalla Giunta regionale, che vieta, in aree specifiche, la ricerca e l'estrazione di idrocarburi.

Per Domenico Falcone, presidente regionale della Cia, si tratta di un provvedimento atteso che ripristina quel giusto rapporto tra produzioni agricole di pregio in aree vocate, attività artigianali e turistiche, specificità ambientali ed il corretto uso del territorio.
Un atto in armonia con la lungimirante scelta della popolazione abruzzese avviata a metà degli anni settanta, contro l'insediamento della Sangro Chimica, proseguita con successo negli anni seguenti sconfiggendo la realizzazione di impianti quali la Rohm and Haas, l'Ortonium, altre iniziative similari e, ultimo in ordine di tempo, il Centro Oli.
Scelta rafforzata dall'istituzione di parchi, nazionali e regionale, e di riserve naturali. Un percorso che ha fatto dell'Abruzzo la Regione verde d'Europa e che ha contribuito alla tutela e valorizzazione dell'ambiente e del territorio ed allo sviluppo di attività produttive compatibili rafforzandone la vocazione agricola, artigianale e turistica e valorizzando la presenza di attività industriali a basso impatto ambientale.
Scelte e percorsi virtuosi, sottolinea Falcone, che hanno caratterizzato uno sviluppo armonico della nostra regione che non può correre il rischio di essere compromesso da insediamenti petroliferi.
La Cia Abruzzo, conclude Falcone, auspica che, in sede di conversione del disegno di legge, nel salvaguardarne lo spirito e le finalità, vengano introdotti ulteriori elementi ed agganci con altre norme sia per la difesa del nostro mare che per chiudere, definitivamente, ogni ulteriore possibilità di uso distorto del territorio.

Pubblicato il: 01/12/2009 - 12:46:28

fonte:
viniesapori.net

Nessun commento: