venerdì 25 settembre 2009

"Cartoline" per la Vega Oil spa

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Petrolio. Caporale: (Verdi):«Chiodi e Berlusconi hanno mentito»

ORTONA. Petrolio e proteste sono destinati a tenere banco anche in questo inverno dopo le battaglie (poi vinte) dell’anno scorso di comitati ambientalisti e cittadini che sono riusciti a fermare la realizzazione del Centro Oli di Ortona.

Ora il prossimo grande problema, per chi vuole tutelare la costa teatina, è il pozzo Elsa 2 il cui progetto di perforazione a largo di Ortona è in fase di approvazione proprio in questi giorni.
Il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio ha già fatto sapere che è disposto a portare avanti un tentativo di salvaguardare il territorio, insieme agli ambientalisti, ma solo nel caso in cui si useranno toni pacati e prevarrà il dialogo sulla protesta.
Oggi il capogruppo regionale dei Verdi Walter Caporale sferra l’attacco contro il presidente della Regione Gianni Chiodi e il presidente del Consiglio.
«L’Abruzzo», sostiene Caporale, «è nel mirino delle più grandi società petrolifere del globo in barba a tutti i cittadini abruzzesi che avevano dato credito a Berlusconi e Chiodi che, in occasione delle elezioni Regionali dello scorso anno, si erano manifestamente detti contrari alla petrolizzazione della regione».
Per Caporale quella promessa sarebbe stata tradita più volte: lo dimostrerebbero «la Finanziaria 2009 ed i decreti che individuano l’Abruzzo e la Calabria regioni a vocazione petrolifera», lo stesso progetto Elsa 2 e la bocciatura «di una mia risoluzione (marzo 2009) da parte della Giunta e del Consiglio di centrodestra, in cui chiedevo di attivare la procedura prevista per dichiarare decadute le autorizzazioni dei pozzi denominati “Bucchianico” e “Miglianico”, riguardanti il Petrolchimico denominato “Centro-Oli”, visto che alcune inadempienze dell’ENI ne davano l’opportunità».
Nei giorni scorsi alcuni comitati avevano denunciato la mancanza di dialogo tra i residenti del posto con il governatore che di certo non aiuta a distendere gli animi.
«Ho presentato una nuova risoluzione», fa sapere Caporale, «per impegnare la Regione a dire no al Progetto di estrazione di idrocarburi a largo di Ortona e un’interpellanza per sapere quali atti voglia porre in essere contro il Progetto Elsa2, e per sapere se il Presidente Chiodi voglia mantenere le promesse fatte ai cittadini abruzzesi in Campagna elettorale, quando era candidato alla presidenza della Giunta».

23/09/2009 14.50

fonte:
PrimaDaNoi.it

Petrolio. I comitati vogliono parlare con Chiodi, lui «rifiuta il dialogo»

CHIETI. Nei giorni scorsi il comitato Nuovo Senso Civico ha avuto insieme ad altri aderenti alla rete Emergenza Ambiente Abruzzo un incontro con il presidente della provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio.

Soddisfazione da parte dei cittadini per essere stati finalmente interpellati (ed ascoltati) da un ente pubblico che dovrà decidere e muoversi nei prossimi mesi sulla questione petrolifera ma allo stesso tempo un duro attacco è stato diretto al presidente della Regione, Gianni Chiodi, «colpevole» di non aver mai chiesto un confronto con loro.
C’è comunque rinnovato fermento sull’argomento che ritorna d’attualità per nuove concessioni minerarie che vengono avviate nella nostra regione.
«Da quando si è casualmente scoperto il destino petrolifero della Regione Abruzzo», ha commentato Antonello Tiracchia, presidente del Movimento Nuovo Senso Civico, «è stata la prima volta che, un autorevole rappresentante delle Istituzioni abruzzesi, ha accolto la richiesta per un incontro con rappresentanti delle numerose Associazioni e Movimenti che si battono per impedire il declassamento della nostra Regione in distretto petrolifero».
Durante la riunione di oltre due ore, svoltasi in un’atmosfera di grande cordialità e collaborazione, il presidente della Provincia Di Giuseppantonio ha espresso le sue preoccupazioni per il permesso di ricerca al largo delle coste di Ortona richiesto dalla Vega Oil per il pozzo Elsa2 il cui processo di Valutazione di Impatto Ambientale è in fase di conclusione presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Mare.
Dopo avere ascoltato le ragioni dei comitati e dei propri collaboratori il presidente ha deciso di inviare al Ministero le osservazioni atte a fermare l'iter di concessione, creando così un precedente amministrativo e politico molto importante per il futuro non solo della Provincia ma dell’intera Regione Abruzzo.
Secondo alcuni tuttavia la strategia del neo presidente della Provincia sarebbe perdente e non avrebbe alcun impatto sulla procedura se non quello mediatico.
«La stessa sensibilità civile ed ambientale non sembra sinora appartenere al presidente della Regione Gianni Chiodi», ha detto Tiracchia, «che definisce talebani e nullafacenti i rappresentati degli oltre 30 mila (al momento) firmatari della petizione No All’Abruzzo del Petrolio.
Sono mesi che chiediamo un incontro senza ottenere risposta. Vogliamo ricordare come in democrazia le cose si fanno o non si fanno in base ad atti pubblici e proprio per questo motivo non possiamo accettare la sua evasiva presa di posizione sull’argomento petrolio».
Al prossimo incontro con Chiodi il movimento vorrebbe anche l'onorevole Daniele Toto, «di fatto il portavoce politico degli industriali ed imprenditori abruzzesi sostenitori di uno sviluppo sostenibile solo dell'economia di pochi e come tale costituito da pozzi, raffinerie e discariche».

21/09/2009 13.04

fonte:
PrimaDaNoi.it

giovedì 24 settembre 2009

Petrolio. Assoturismo presenta osservazioni al Ministero su Elsa 2



PETROLIO E PROTESTE. PESCARA. «Non possiamo accettare i rischi economici derivanti dall’apertura di nuovi pozzi in un’area in cui l’habitat ha un valore così strategico per lo sviluppo».


Lo afferma Daniele Zunica, presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti, l’associazione di categoria che rappresenta oltre 1.200 imprese turistiche abruzzesi, e che ha inviato al ministero dell’Ambiente una serie di osservazioni in merito alla pronuncia di compatibilità ambientale relativa al progetto di perforazione del pozzo per idrocarburi «Elsa 2», presentato dalla società Vega Oil da posizionare a 6,5 chilometri dalla costa di Ortona, proprio davanti alla Riserva regionale dei Ripari di Giobbe.
«La tutela ambientale», dice Zunica nelle osservazioni al Ministero, «deve essere fatta dall’uomo e per l’uomo. In questa fase di ricostruzione dobbiamo cogliere l’occasione di ri-progettare secondo criteri di qualità e responsabilità, non limitandoci all’area aquilana e al comparto edile, ma ripensando le regole dello sviluppo in un’ottica di lungo periodo, in modo da tutelare anche le generazioni future».
Per l’associazione esiste un reale pericolo di incidenti associati all’estrazione e al trasporto petrolifero, «testimoniato da centinaia di episodi accaduti con regolarità fino ad oggi. Senza contare l’effettivo e più immediato inquinamento prodotto dalla perforazione dei pozzi per mezzo di fanghi chimici».
Oltre al pericolo di incidenti e all’eventuale costo economico, sociale ed ambientale che andrebbe nuovamente a gravare sulla comunità abruzzese, dice il presidente di Assoturismo-Confesercenti, «bisogna tener conto con dovuta attenzione dell’entità del danno all’immagine del marchio Abruzzo nel mondo. Non sarebbe solo il comparto turistico a perdere di credibilità ma più in generale tutto il mercato agroalimentare che ha posto la qualità e la genuinità dei prodotti (olio, vino, ecc) al centro degli investimenti commerciali e comunicazionali internazionali».
La vocazione ad essere Regione Verde è assolutamente incompatibile con l’attività di estrazione di idrocarburi, tuona l’associazione, e con il posizionamento di una piattaforma a 6,5 km dalla costa, chiaramente visibile dai turisti che normalmente arrivano in quest’area attratti dalla natura incontaminata e dalla suggestione dei trabocchi.
«La sua provvisorietà non è un elemento di giustificazione poiché se le ricerche dessero esiti positivi si presume che la piattaforma diventerebbe permanente».
Albergatori, balneatori e ristoratori sono fortemente preoccupati dunque per «il danno all’immagine turistica e al marchio Abruzzo, ingiustificato a fronte del 4% di royalties che le compagnie petrolifere saranno tenute a versare alla regione. La richiesta relativa al pozzo Elsa 2 ci preoccupa ancor più» sottolinea Zunica «alla luce del proliferare delle richieste di concessioni sia in terraferma che in mare».
In particolare desta preoccupazione l’avanzamento del progetto Ombrina Mare 2, sempre nell’area antistante la Costa dei Trabocchi, che in data 20 luglio ha ricevuto parere favorevole dal CIRM «e invito a presentare la VIA al Ministero dell’Ambiente».
Assoturismo-Confesercenti ricorda al Ministero che il Turismo costituisce il perno dell’economia regionale, con circa 7 mila imprese, 35 mila addetti, un fatturato di 1,6 miliardi di euro e incide sul Pil per oltre l’8 per cento, il 15 se si calcola anche l’indotto.
«Il suo valore attuale e potenziale» dice Assoturismo-Confesercenti «basta da solo a sconsigliare ogni avventatezza nelle scelte di sviluppo petrolifero della regione.
Nel VI Rapporto Ecotur (2008) si legge che nel 2007 le presenze complessive del turismo-natura in Italia sono state 95.917.153, solo nelle aree protette, con un fatturato globale di quasi 10 miliardi (9.894 milioni) pari al 10% circa dell’intero fatturato turistico nazionale, in aumento del 12,7 % rispetto a quello dell’anno precedente. Una percentuale che negli ultimi anni è divenuta una costante. Tra le regioni più battute dal turismo-natura, al primo posto c’è l’Abruzzo, seguito dal Trentino Alto Adige, Sardegna, Calabria e Toscana. In questo quadro la costa teatina si inserisce come punta di diamante.

IDV: «PIU’ CORAGGIO DA CHIODI E DI GIUSEPPANTONIO»

«Tutt’altro che scongiurato il pericolo petrolizzazione nel nostro territorio», ha commentato Eliana Menna, capogruppo dell’Idv alla Provincia di Chieti dopo al termine di una riunione con tutto il gruppo consiliare.
L’Idv ha fatto sapere che appoggerà «ogni azione politica e amministrativa che si intenderà prendere contro il progetto VegaOli ma dato che le competenze purtroppo sono tornate di appannaggio del Governo, è urgente una vera e forte azione politica nei confronti del Governo Berlusconi».
L’Italia dei Valori fa appello a Di Giuseppantonio, Gianni Chiodi e tutto il Governo Regionale «perché devono dimostrare di avere coraggio nel contrastare la compagnie petrolifere e i piani del Governo».

22/09/2009 12.00

fonte:
PrimaDaNoi.it

Petrolio, Di Giuseppantonio: «in campo per una battaglia prudente e chiara»



LA DOCUMENTAZIONE COMPLETA. CHIETI. Vertice in Provincia questa mattina: il presidente Di Giuseppantonio presenterà osservazioni negative sul progetto di ricerca petrolifera in mare “Elsa 2”.


Per parlare di petrolizzazione comitati e istituzioni intorno allo stesso tavolo. Dopo l’esperienza dei mesi scorsi con il no della “gente comune” alla realizzazione del Centro Oli di Ortona, adesso anche la politica coinvolge i cittadini per le decisioni più importanti del territorio.
Così stamattina il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, insieme al consigliere provinciale Franco Moroni, ha ricevuto i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei comitati dei cittadini contrari alla petrolizzazione della costa teatina.
Erano presenti Antonello Tiracchia, del comitato “Nuovo Senso Civico” e aderente anche al comitato “Natura Verde”, Alessandro Lanci, anch'egli di “Nuovo Senso Civico”, Tommaso Giambuzzi del WWF, Fabrizia Arduini del comitato “Emergenza Abruzzo”, che raccoglie circa settanta sigle di cittadini organizzati; Legambiente, per una indisposizione del suo rappresentante, è stata presente attraverso la dott.ssa Arduini, che si è tenuta in contatto con l'associazione.
Nel corso della riunione, è stato messo a punto uno schema di osservazione, tecnico e legislativo che il presidente Di Giuseppantonio trasmetterà al Ministero dell'Ambiente per opporsi alla realizzazione del pozzo per la ricerca di idrocarburi “Elsa 2”, che dovrebbe sorgere al largo delle coste di Ortona.
«Sono da sempre – ha spiegato Di Giuseppantonio nel corso della riunione – fermamente contrario alla petrolizzazione delle nostre coste e del nostro territorio: del resto, sono stato io il promotore, da dirigente dell'Anci e sindaco di Fossacesia, di un incontro di tutti i sindaci della costa abruzzese per dire un no forte, convinto e solenne al progetto del Centro Oli».
Il presidente ha anche detto che una battaglia «prudente e chiara» può portare maggiori benefici alla causa rispetto ad una sollevazione rumorosa e tumultuante. «Dobbiamo percorrere tutti insieme una strada giusta di responsabilità istituzionale».
La prima azione è quella di proporre un'osservazione motivata e articolata al Ministero dell'Ambiente, già allertato di questo passo ufficiale e al quale Di Giuseppantonio ha chiesto un incontro ufficiale.
Poi si farà una richiesta formale che si avvii il procedimento di concertazione previsto per legge: «lamentiamo», ha spiegato il presidente, «la mancanza quasi totale di collegamento tra istituzioni nazionali e locali in merito a questo progetto».
Infine Di Giuseppantonio proporrà al presidente della Regione, Gianni Chiodi, «che mi ha manifestato la sua piena sensibilità», l'apertura di un tavolo per giungere al più presto ad un Piano di Gestione Integrata della Costa, per stabilire un limite preciso alla possibilità di installazione in mare di piattaforme estrattive.
«Credo che con un sereno confronto e una pacata discussione», ha chiuso il presidente, «potremo arrivare a cogliere l'obiettivo che ci accomuna tutti: evitare l'arrivo di industrie che non sono compatibili con la nostra economia, il nostro territorio e la nostra vocazione agricola e turistica».

Intanto la Federazione Provinciale dei Verdi ha avviato il progetto “Petrolizzazione? Smontiamo un pozzo alla volta” invitando associazioni, cittadini e politici ad inviare un appello al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del mare in cui si chiede di proteggere la costa dalle perforazioni e dalla petrolizzazione.

Il Gruppo Verdi – Sd ha inviato immediatamente via fax la lettera di disapprovazione del progetto di perforazione che coinvolgerà nei prossimi mesi la costa ortonese.
«Presenterò a tal proposito un’Interrogazione per avere dal Presidente Chiodi chiarimenti a riguardo», ha detto Walter Caporale, «e per sapere come intenda mantenere la promessa fatta, schierandosi apertamente contro, in campagna elettorale, alle scorse elezioni regionali, in cui prometteva e rassicurava gli abruzzesi dalla minaccia della petrolizzazione, che interessa tutto il territorio abruzzese, la costa e il mare della nostra regione».

Maria Rita D’Orsogna, studiosa e attivista sul fronte del no, ha precisato che lo studio e le osservazioni presentate dalla Provincia sono stati redatti interamente da lei su richiesta dell’assessore Moroni.

TUTTE LE OSSERVAZIONI STILATE DA MARIA RITA D'ORSOGNA

18/09/2009 15.44

fonte:
PrimaDaNoi.it

giovedì 10 settembre 2009

Valutazione Impatto Ambientale pozzo esplorativo Elsa2 a ORTONA


Documentazione ELSA 2

Ringrazio Ing. Danilo D'Orsogna per aver messo a disposizione il server come contenitore di tutte le informazioni relative al progetto di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) della Vega Oil spa e tutte le OSSERVAZIONI fatte da liberi cittadini, istituti pubblici e privati.


il pozzo esplorativo "Elsa 2" si trova all'interno del titolo minerario B.R268.RG
di cui la Vega Oil spa ha il 60% e la Petroceltic Elsa ha il restante 40%.
per maggiori informazioni QUI

Un ringraziamento particolare a tutti quelli di EAA

clicca sull'immagine per ingrandirla

lunedì 7 settembre 2009

DUE DOMANDE A DI GIUSEPPANTONIO



Le OSSERVAZIONI a un dato progetto ( quello della Vega Oil spa per il pozzo "elsa 2" a Ortona ) si fanno prima che il Ministro decida di dare il parere positivo o negativo a quel progetto, quindi è inutile ricorrere al TAR per un progetto che ancora non è stato dato un parere, infatti, le OSSERVAZIONI servono proprio a questo, a informare al Ministro che ci sono dei pareri espressi da istituzioni e/o cittadini riguardanti un determinato progetto che interessa il loro territorio.


Presidente Enrico Di Giuseppantonio
informarsi un pò di più no, eh...?

mercoledì 2 settembre 2009

Risposta dal segretario del presidente Enrico Di Giuseppantonio

Dal blog della prof.ssa Maria rita D'Orsogna:

Pubblico la risposta che mi e' arrivata oggi da parte del Capo ufficio stampa della provincia di Chieti, Antonello Antonelli, da parte del presidente della provincia, Enrico di Giuseppantonio.


Gent.ma prof.ssa D'Orsogna,

non stiamo ignorando assolutamente ne' i suoi appelli ne' quelli dei cittadini che ci chiedono di intervenire. Subito dopo la ricezione della sua missiva, abbiamo attivato tutti i nostri canali e contattato alcuni comitati che sono con lei per il no alla petrolizzazione dell'Abruzzo per avere un quadro completo della situazione e poter elaborare con tutta la necessaria accuratezza le nostre controdeduzioni da inviare agli uffici competenti.

L'amministrazione provinciale non e' un comitato di cittadini, ha regole e procedure da seguire ne' puo' sparare nel mucchio senza un'adeguata informazione, che provenga da tutti gli attori in campo. Le abbiamo assicurato un intervento entro i tempi prestabiliti, con
la sua mail dimostra di non fidarsi della nostra parola. Avrei capito la sua reazione stizzita il 27 settembre, ma non oggi, a piu' di tre settimane dalla scadenza dei termini.

Comprendo bene la sua premura, vista la battaglia che da tempo lodevolmente sta combattendo, ma indirizzare alla Provincia un sollecito in forma piu' discreta sarebbe stato piu' corretto. La terro' informata sulle nostre iniziative in materia.

Cordiali saluti e buon lavoro.